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E' una domanda che ci poniamo spesso, qualche tempo fa le abbiamo dedicato un Forum,
Ora ha un senso ancora maggiore perché stiamo per festeggiare i primi dieci anni di vita: di Agenda21Laghi cominciammo a parlare a metà 2001, il primo protocollo d'intesa firmato da 9 Comuni è di luglio 2002.
Poche Agende21 sono durate tanto ed hanno prodotto così significativi risultati.
C'é un'altra e più solida ragione per domandarselo.
Il tema dello sviluppo sostenibile è stato posto all'attenzione del mondo nel 1992 al Summit delle Nazioni Unite di Rio. Da allora i risultati sono stati molto modesti se non onestamente deludenti. Basti vedere come si trascinano stancamente le conferenze per fissare nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra.
Le preoccupazioni ambientali, l'allarme che molti scienziati lanciano inascoltati, i segnali negativi che ogni indagine rileva, sono però  materia di discussione solo in gruppi ristretti di esperti o di appassionati.
La scena del grande pubblico è occupata dalla crisi finanziaria che dal 2008 ha travolto l'economia mondiale, seminando povertà, incertezza, disoccupazione.
Ce ne accorgiamo anche noi, quando ci proponiamo di allargare l'attenzione ai cittadini che abitano il nostro territorio: le questioni ambientali sono nelle ultime posizioni della lista delle attenzioni.
O meglio, c’è un generico e diffuso interesse che è però difficile tramutare in attenzione costante e disponibilità ad approfondire e ad agire.
Si vedono mobilitazioni su problemi locali ben identificati e la cui soluzione è facilmente individuabile (un impianto di trattamento rifiuti, una strada trafficata), mentre le grandi trasformazioni dell’ambiente che pregiudicano il futuro dei nostri figli (il cambiamento climatico, la riduzione della biodiversità) passano sotto silenzio.
Le stesse indagini condotte da Agenda21Laghi sul nostro territorio hanno dimostrato che le minacce più gravi non hanno cause puntiformi, ma diffuse (la mobilità ed il settore civile), quelle stesse che determinano i problemi globali.
Si spiega abbastanza facilmente: l’inquinamento locale è avvertibile direttamente e la causa locale è individuabile e potenzialmente rimediabile.
Le perturbazioni globali sono avvertite solo attraverso la conoscenza scientifica ed essendo originate da cause globali, effetto cumulativo dei comportamenti di miliardi di soggetti, sembrano insolubili e suscitano senso d’impotenza.
Tuttavia se la vera minaccia al benessere, nostro e soprattutto delle future generazioni, sono i fenomeni globali, su essi bisogna lavorare.
La segreteria tecnica di Agenda21Laghi sta costruendo un ambizioso progetto d’intervento sui consumi energetici accompagnato da una vasta campagna d’informazione e sensibilizzazione. Ne daremo informazione sui nostri media (il sito, la newsletter, il gruppo Facebook) e chiameremo a discuterne tutti coloro che vorranno fornire il loro contributo d’idee e disponibilità.
 
                                                                       Fulvio Fagiani
                                                           Coordinatore di Agenda21Laghi

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