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Muoversi (in parte) senz'auto Ŕ possibile?
 
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Muoversi senz'auto si può, almeno un poco? Possiamo, qualche volta, farne a meno?
Il territorio di Agenda21Laghi (i Comuni che si affacciano ai Laghi Maggiore, di Monate e di Comabbio) è formato da molti piccoli Comuni, insediamenti sparsi, con una ricca trama di strade che li collegano tra loro. E' un'area ricca di fabbriche, negozi e centri commerciali, servizi pubblici.
C'è un movimento incessante che porta le persone da casa loro ai luoghi di lavoro, di studio, di svago e di servizio e viceversa.
Per lo più questi spostamenti sono compiuti in auto. Con l'inevitabile corollario di emissioni inquinanti, costi e talvolta traffico.
In verità senza l'auto è quasi impossibile muoversi, con grave danno soprattutto per le fasce più deboli che non guidano (giovani e talvolta anziani) o che non possono permettersi più auto in famiglia.
E' un destino ineluttabile o si può fare qualcosa?
 
Partiamo da alcuni dati. La Ferrovia è usata solo per spostamenti verso i grandi centri, Varese o Milano, quindi solo su percorrenze medie e lunghe. La Tratta più usata è la linea Laveno-Milano delle Nord, meno le due linee dello Stato, quasi per nulla la linea Laveno-Sesto. Il dato numerico dà 0,014 salite/discese dalle stazioni ferroviarie in rapporto alla popolazione residente.
Gli spostamenti interni all'area di studio sono compiuti prevalentemente in auto.
I numeri dicono che giornalmente, sul campione misurato, si compiono 4.355 spostamenti con l'auto, 1.916 con mezzi non motorizzati (a piedi o in bici), 172 con gli autobus del servizio pubblico.
Gli spostamenti non motorizzati sono quasi tutti entro i confini comunali, quelli con gli autobus sono concentrati su alcuni Comuni (Laveno, Taino, Leggiuno) evidentemente meglio serviti di altri.
Quanto alla ciclabilità è orientata a servire una domanda di diporto, non di spostamento sistematico per lavoro, studio o necessità.
Le strutture disponibili sono le ciclabili dei Laghi (nel nostro territorio quella del Lago di Comabbio), che non fanno parte di una rete “a sistema” e non sono collegate al trasporto pubblico.
Solo ora cominciano a profilarsi soluzioni atte a rispondere alla domanda di mobilità quotidiana, come il progettato collegamento Laveno stazioni-Cittiglio.
 
Le proposte. Il quadro delle proposte comincia a delinearsi e su di esso si lavorerà nei prossimi mesi per condividerlo con le Amministrazioni locali, i cittadini, gli attori sociali, per metterlo a punto e tradurlo in un programma organico e con priorità realistiche, che tengano conto dello stato di grande difficoltà dei bilanci pubblici.
Servono soluzioni integrate o integrabili e buona disposizione culturale a cambiare.
Le soluzioni vanno dall'ottimizzazione del trasporto pubblico locale esistente (buoni risultati sono stati ottenuti semplicemente unificando le tariffe e integrando gli orari), alle piste ciclabili, al car pooling, al bike sharing, agli autobus a chiamata.
La ciclabilità punta a servire gli spostamenti di breve raggio, integrandosi però in un sistema organico che abbracci l'intero territorio e si colleghi al trasporto pubblico (treno, linee di autobus, autobus a chiamata) per risolvere le esigenze di spostamento combinando opportunamente mezzi diversi.
A questo proposito sono state avanzate due ipotesi progettuali: una ad anelli collegati, basata sulle strade esistenti, l'altra ad albero con il fusto coincidente con il sedime della linea ferroviaria Laveno-Sesto, ed i rami di collegamento con gli abitati e gli attrattori di traffico (insediamenti lavorativi, ospedali, servizi pubblici).
Entrambe le soluzioni possono essere realizzate in tempi lunghi, con implementazione graduale purché si rispettino la logica di rete e modalità tecniche comuni.
La seconda ipotesi richiede una riqualificazione della linea ferroviaria e delle stazioni, per renderle adatte all'intermodalità, con parcheggi di scambio, rastrelliere per biciclette, spazi di attesa.
E' stata anche analizzata la rete degli autobus pubblici. Oltre ad una modifica di tracciati e orari, si propone di realizzare un sistema di autobus a chiamata.
L'utente che ne voglia usufruire deve prenotarsi (la mattina per il pomeriggio, il pomeriggio per la mattina successiva) parlando con un call center ed avrà la garanzia del posto a sedere.
Il call center aggrega le chiamate e segnala all'autista il percorso e le fermate.
In questo modo il servizio è migliore e non si sprecano inutilmente corse vuote.
 
Gli elaborati prodotti finora sono pubblicati nell'apposita sezione del sito di Agenda21Laghi.
I cittadini sono invitati anche a compilare il questionario on-line, indicando i percorsi più frequenti ed eventuali richieste.
Le proposte verranno illustrate e discusse in un'assemblea pubblica che si terrà al Centro Congressi Don Guanella a Barza-Ispra, venerdì 28 ottobre, dalle ore 20,45.
 

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